San Bernardino da Siena
Per essere onesto, sostiene Bernardino, l'imprenditore dev'essere dotato di quattro grandi virtù: efficienza, responsabilità, laboriosità, assunzione del rischio. I guadagni che derivano ai pochi che hanno saputo attenersi a queste virtù sono la giusta ricompensa per il duro lavoro svolto e i rischi corsi. Per contro, condanna senza mezzi termini i nuovi ricchi, che invece di investire la ricchezza in nuove attività, preferiscono prestare a usura e strangolano la società anziché farla crescere. Bernardino riteneva, infatti, che la proprietà non "appartenesse all'uomo", quanto piuttosto "fosse per l'uomo" come uno strumento per ottenere un miglioramento nell'insieme della società. Uno strumento che veniva da Dio e che l'uomo doveva meritare, applicare e far fruttare come saggio amministratore.Sant’Omobono Tucenghi di Cremona
La figura di Sant'Omobono rappresenta il primo santo laico sposato e immerso negli affari terreni a essere elevato agli onori degli altari, incarnando un modello di carità concreta. La sua nobiltà d'animo lo portava a usare il denaro guadagnato col commercio per la carità. Non lasciò scritti e nemmeno discorsi, ma attraverso la tradizione orale ci giunge la sua chiara disposizione nei confronti del denaro guadagnato: su di esso avevano precisi diritti i poveri. I soldi erano mezzi d'intervento per soccorrere la miseria. La sua generosità divenne proverbiale, tanto che a Cremona è rimasto il detto «Non ho mica la borsa di sant'Omobono» per rifiutare eccessive richieste di denaro.[4]San Francesco D’Assisi
"Va', ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina". "Il Signore dette a me, frate Francesco, di cominciare così a far penitenza: quando ero nei peccati, mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi; e il Signore stesso mi condusse tra loro e io usai con essi misericordia. E allontanandomi da loro, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza di corpo e di anima. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo". La frase di San Francesco "E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo” descrive il momento della sua conversione profonda, segnando il distacco dai beni materiali, dalla fama e dalla vita precedente per abbracciare una povertà radicale e una nuova visione del mondo basata sull'amore e sulla fraternità universale Non Fuga, ma Trasformazione: Uscire dal mondo non significava per Francesco isolarsi come un eremita, ma "trasformare il mondo" edificandone uno nuovo basato sul rispetto reciproco tra persone, animali e creature.